Corriere della Sera 05-12-2014

Forse più dei versi di Pascoli e Leopardi o di film come «Don Camillo», capaci di ricordare quanto quel suono sia stato determinante per la vita quotidiana ancora oggi, forse più di essi valgono le parole di Lino Giuliani, che alla gagliarda età di 73 anni lavora la terra e suona le campane con la stessa
passione di quando a 17 anni si arrampicò per la prima volta sul campanile di Longara.
«Si sveglia la città con le campane», diceva una canzone, ed è vero, è tuttora così per me, anche se si suona di meno e i giovani tocca andarli a prendere. Si suonava quando nasceva un bimbo, quando moriva una persona… bisogna continuare questa tradizione che va avanti da oltre 500 anni e che rende il suono alla bolognese unico nel mondo. Da parte mia c’è tutta la volontà». Le parole di Lino rincuorano più di mille decreti, perché è sulla sua determinazione e di quelli come lui che poggia tuttora la secolare storia dell’Unione campanari bolognesi, l’associazione nata il 21 aprile 1912 grazie a 34 soci fondatori
che versarono 1 lira ciascuno per dare finalmente un’istituzione a quel modo di suonare le campane tipico di Bologna e dei suoi dintorni.
Una sequenza di rintocchi data da 4 campane (grossa, mezzana, mezzanella, piccola) codificata dai musicisti della cappella di San Petronio, perenni rivali della scuola musicale di Roma, dopo aver ascoltato il piccolo carillon di campane portato da Carlo V per la propria incoronazione sotto le Due Torri. Dal 1920 la sede dell’associazione è proprio sul campanile della Basilica di San Petronio, nella sala sottostante la cella campanaria. E da cui si perpetua questo patrimonio non solo storico, ma anche sonoro, un volto di quella metonimia che vede nei campanili identità e radici di quel Paese che è ed è stato l’Italia. Tra quei 34 sognatori c’erano il capo-torre di san Petronio e l’erede di una famosa fonderia attiva nel bolognese per oltre un secolo, la Brighenti. L’Unione campanari bolognesi oggi conta 300 iscritti, il più giovane non è neanche maggiorenne, e sono dipanati su un territorio che comprende tre diocesi: quelle di Bologna, Imola e Faenza, ma si arriva anche nel primo Ferrarese.
«Quello “alla bolognese”, che è la più antica codifica di suono, prevede che sul campanile salga una squadra di 4 persone e con la sola forza delle braccia sollevino e abbassino ciascuna la propria campana», spiega Mirko Rossi, attuale presidente dell’associazione. Le «partiture» sono sequenze in cui si alternano ritmicamente le 4 campane. La tecnica più vecchia è il «doppio a trave»: i campanari lanciano le campane, che si trovano già con la bocca rivolta verso l’alto, in modo che compiano una rotazione di 360 gradi; a quel punto le frenano e le rilanciano nella direzione opposta. Per ogni rotazione, il battaglio emette un unico rintocco. Negli intervalli tra un rintocco e l’altro di una singola campana, si inseriscono ordinatamente i rintocchi delle altre.
«Organizziamo gare per migliorarci e per affinare la tecnica, e poi in alcune sere facciamo scuole di avviamento o allenamenti, le braccia infatti devono essere forti e le squadre affiatate per mantenere la sincronia, non ci si può accordare verbalmente mentre le campane suonano». L’Unione si occupa pure della manutenzione delle torri campanarie e dei meccanismi, controlla e sostituisce ceppi di legno, bronzine e
cuscinetti a sfera. La vera custodia però l’ha operata nel 1990 anni fa monsignor Giacomo Stagni, quando con un bollettino inviato a tutti i parroci stabilì che le campane delle loro chiese non venissero sostituite da suoni riprodotti elettronicamente.
«Il 95 per cento dei campanili del territorio è rimasto intatto», aggiunge Rossi. Sono gli stessi prelati a chiedere di suonare alla bolognese per salutare cresime, comunioni, battesimi, «sarebbe bello sentire il suono delle campane, ci dicono», racconta ancora Lino. «Quando nasce un bambino si suona una campana piccola per avvisare i parrocchiani, quando scompare un prete 33 rintocchi, un vescovo 66, un papa 99. È impegnativo, due mesi fa ho suonato per un parroco e devi contare bene quando suoni».
Insomma a Bologna il «tempo del mercante» di Jacques Le Goff sembra essere ancora lontano.
Lino ha iniziato a 17 anni ed è arrivato a suonare con la sua squadra anche davanti a Romano Prodi premier in piazza Maggiore a Bologna.
«La prima volta è stato al convento di Longara, i miei fratelli suonavano lì e c’era la loro squadra.
I primi tempi ci voleva tanta buona volontà per inserirsi, i campanari più vecchi non ci guardavano ed eravamo noi giovani che dovevamo seguirli». Oggi per diventare un buon campanaro ci vogliono due anni, sostiene, e lui ha tirato su ben due squadre. «Ci sono campane che arrivano a 5 quintali, io qualche battuta con la testa che buttava sangue l’ho presa, ma uno a Monzuno una volta ha suonato da ubriaco si è ammazzato da solo con la stanga».
Nelle sue squadre ci sono giovani padri di famiglia e spesso Lino deve persuadere le mogli a lasciarli andare a suonare. Ma figurano persino giovani come Daniele Veronesi, 18 anni da un mese, il primo rintocco a 15 anni. Il papà ha smesso, ma lui ha raccolto il testimone. «Ne sentivo sempre parlare a casa e oggi con un amico, mio fratello e un altro ragazzo facciamo squadra — dice — all’inizio mi sembrava impossibile, ma poi abbiamo imparato a muoverci e a controllare le campane. Quel suono è parte
di me e di ogni cittadino».

Andrea Rinaldi

ARinaldi

IN EDICOLA…

Venerdì 05 Dicembre 2014 con il Corriere della Sera l’inserto Bellezza Italiana dove vi sarà anche un articolo sui campanari.
L’articolo verrà pubblicato a livello nazionale, tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti.
Successivamente verrà pubblicato anche su questo sito.

Circolare 09-2014

Bologna, 19/09/2014

Caro Socio/a
con la presente siamo a comunicarti alcuni eventi relativi ai prossimi mesi:

– Gara delle Coppe

La tradizionale Gara delle Coppe si terrà Domenica 12 Ottobre 2014 sul campanile della Parrocchia di Sant’ Andrea di Maccaretolo.
Il campanile sarà aperto per le prove tutte le sere dal 06/10/2014 al 10/10/2014 dalle 18,00 alle 21,45.
Durante la giornata della gara vi sarà una sospensione alle ore 10,00 per la S. Messa celebrata in memoria di tutti i campanari defunti. Il giorno della gara sarà possibile partecipare al pranzo comunitario alle ore 12,30 presso i locali della Parrocchia, prenotandosi telefonicamente al numero 338-3426122 (Angelo Zambon) entro il 09/10/2014. Il costo del pranzo sarà di 15 €.

– XI Raduno dei Giovani Campanari

Anche quest’anno abbiamo deciso di organizzare il Raduno dei Giovani Campanari. Questa manifestazione che nacque con l’intento di stimolare e promuovere la conoscenza e l’amicizia fra i campanari si terrà: Domenica 23 Novembre 2014 nella Parrocchia dei Ss. Giovanni e Paolo di Chiusura, Imola. Durante la giornata verranno aperti diversi campanili di quella zona, dove sarà possibile suonare. I campanili aperti sono:
Sellustra: Santa Messa alle 9,30 apertura campanile alle 10,30.
Santo Spirito: Santa Messa alle 10,30 e 12.,00 verrà aperto solo nel pomeriggio.
Toscanella: Santa Messa alle 9,00 e alle 11,00 verrà aperto nel pomeriggio.
San Prospero: Santa Messa alle 9,30 e si può suonare prima e dopo.
Chiusura: Santa Messa alle ore 11,15 durante la celebrazione saranno ricordati tutti i campanari defunti.
Ghiandolino: Santa Messa alle ore 11,00 e 16,00.
Il pranzo inizierà alle ore 13,00. Il costo del pranzo sarà di 18 € e comprenderà anche un ricordino della giornata; ai giovani campanari di età inferiore ai 25 anni il pranzo sarà offerto. Per partecipare al pranzo è necessaria la prenotazione entro Mercoledì 13 Novembre 2014 da fare ad Angelo Zambon 338-3426122.

– Gita Sociale

Si è pensato di organizzare una gita sociale alla città di Trento ed ai mercatini di Natale nella giornata di Domenica 14 Dicembre 2014, la proposta è rivolta non solo ai soci campanari, ma anche alle loro famiglie o alle loro fidanzate. Il costo del pullman è di 30 € mentre al momento non sappiamo ancora dire con precisione il costo del pranzo. Per garantire lo svolgimento della gita bisognerà raggiungere il limite minimo di partecipanti pari a 30 persone. E’ necessario prenotarsi comunicandolo ad Angelo Zambon 338-3426122 entro Domenica 9 Novembre. La prenotazione sarà ritenuta valida al momento del pagamento dei 30 € come caparra.

Nella speranza di ritrovarci numerosi a partecipare a questi eventi, Ti salutiamo cordialmente.

Il Consiglio Direttivo

GARA DELLE COPPE – 12 OTTOBRE 2014 MACCARETOLO

Di seguito troverete PROGRAMMA E REGOLAMENTO.

PROGRAMMA GARA
1° CATEGORIA
3 scappate nei pezzi di San Pietro con 6 buttate prima di ogni scappata. In piedi, nella prima 28 dell’Annunziata; nella seconda 36 Montanare in S.Pietro: nella terza 3 fatta campanini e mezze di Pizzocalvo con le 2 d’organo prima in mezzo e dopo. Calata e due buttate finali.
2° CATEGORIA
3 scappate nei pezzi di scala con 6 buttate solo nella prima scappata. In piedi, nella prima 2 di organo e le 18 vecchie in scala, nella seconda le 24 di S.Bartolomeo in San Pietro; nella terza le 36 dell’Annunziata in Certosa. Calata e due buttate finali
3° CATEGORIA
Levata e scappata in quarto. In piedi, due di organo mezze 12 vecchie e 18 vecchie in scala. Calata in organo e due buttate finali.
4° CATEGORIA
Levata e scappata in quarto. In piedi, due di organo e mezze e 12 vecchie di scala. Calata e buttata finale in quarto.

PROGRAMMA CAMPIONATO
1° CATEGORIA
Levata in quarto e scappata quarto e organo 1324-1234. In piedi 2 d’oragano 24 di Cento in Scala. Calata in quarto e organo e buttata in quarto.
2° CATEGORIA
Levata e scappata in 2314. In piedi 3 fatta campanini e mezze con 2 d’organo prima in mezzo e dopo. Calata in 3124 e 2 buttate finali.
3° CATEGORIA
Levata e scappata in quarto. In piedi, due di organo e le 36 dell’Annunziata in scala. Calata in Organo e due buttate finali.
4° CATEGORIA
Levata e scappata in quarto. In piedi due di organo e 3 fatte a Mezze. Calata e buttata finale in quarto.

TIRABASSE (Libere a tutti)
12 Lisce e 12 Becche tutte in Scala

REGOLAMENTO
1.  La gara è destinata a squadre di 1° ,2°, 3° e 4° categoria.
2.  Ogni squadra sarà composta da 4 campanari.
3. Si fa obbligo ad ogni campanaro di concorrere nella propria categoria e di suonare una sola volta fatta eccezione per la 4° che può avere un campanaro di categoria superiore.
4.  Il peso delle 4 campane è di 6,5 q. circa.
5.  Il campanile sarà aperto per le prove tutti i giorni dal 06/10 al 10/10 dalle ore 18.00 alle ore 21.45. Per chi non riuscisse ad andare a provare la settimana delle prove può contattare il Sig. Walter Callegari al numero 329 1574375
6.  Il giorno della gara è ammesso un breve doppio di prova tutto in quarto.
7.  La gara avrà inizio alle ore 9.00. Vi sarà una sospensione alle ore 10.00 per la Santa Messa e alle 12.30 per il pranzo.
8.  Gli organizzatori non si terranno responsabili di eventuali incidenti che potessero capitare durante le prove e nel giorno della gara.
9.  Il giudizio della giuria sarà inappellabile.
10.  Si raccomanda a i detentori delle coppe di consegnarle nella settimana della prova

Sabato 12 luglio 2014

Questa settimana siamo stati contattati di Martina Uras, scelta dal Comune di Bologna per partecipare all’iniziativa “Un fine settimana…su Twitter”

http://iperbole2020.comune.bologna.it/blog/settimana-twitter/

Martina dopo aver sentito parlare della nostra associazione e tradizione ha chiesto di poter assistere ad alcuni doppi e per questo domani mattina saremo sulla torre di San Petronio dalla quale lei pubblicherà in tempo reale notizie, foto e video sulla pagina twitter del Comune  https://twitter.com/Twiperbole .

In seguito poi dovrebbe uscire un post sul blog di Martina www.duetorrienuraghi.it .

Vi daremo il buon giorno dall’alto del campanile.