STATUTO

COSTITUZIONE, SEDE E SCOPI

Articolo 1

E’ costituita in Bologna dal 1° Maggio 1912 l’UNIONE CAMPANARI BOLOGNESI ED ADERENTI con sede in Bologna.

Articolo 2

Detta UNIONE si propone quanto segue:

a)mantenere viva e far sempre più conoscere ed apprezzare la bella tradizione dei Sacri Bronzi ad onore e propagazione del culto Cattolico.

b)tutelare e disciplinare i diritti degli esercenti il suono delle campane di fronte agli amministratori delle singole torri con i mezzi a disposizione dell’UNIONE;

c)cementare i vincoli di fraterna solidarietà fra i soci. A questo scopo si organizza ogni anno una giornata commemorativa con funzione religiosa, e quant’altre manifestazioni si riterranno possibili ed opportune, colle norme che l’assemblea stabilirà.

Si esclude nella Società ogni scopo politico.

DEI SOCI 

Articolo 3

Possono far parte della Società tutti gli uomini di moralità ineccepibile, che ne facciano domanda al Consiglio Direttivo controfirmata da un socio dichiarando di accettare, nella lettera e nello spirito, il presente Statuto e le deliberazioni sociali. Il consiglio delibera ineccepibilmente sulle domande per l’ammissione dei soci.

Articolo 4

Sono Soci onorari quelli approvato dall’Assemblea su proposta del Consiglio; essi non contraggono con l’accettazione del titolo nessun obbligo materiale.

Sono soci campanari quelli che esercitano l’arte per una o più torri.

Sono soci aderenti i non esercitanti.

Articolo 5

La qualità di socio esercitante e aderente impone i seguenti obblighi:

a)pagamento di una tassa d’ammissione e della quota sociale per l’anno in cui avviene l’ammissione.

b)difendere gli interessi morali e materiali della Società nei modi e nella misura che saranno a ciascuno consentiti.

c)osservare lo statuto e le delibere sociali. 

Articolo 6

Si cessa di far parte dell’Unione per recesso, per decadenza, per espulsione da deliberarsi dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7

La decadenza è pronunciata per quei soci che si rendono morosi di oltre due quote annuali senza avere chiesta, ed ottenuta dal Consiglio, la sospensione del pagamento per impedimenti riconosciuti giusti.

Il recesso ha luogo quando un socio ne faccia domanda al Consiglio dichiarandone un giusto motivo.

L’espulsione è dichiarata a carico di quel socio che incorra scientemente in una grave infrazione del presente Statuto o abbia danneggiata la Società o perda il requisito richiesto dall’art. 3.

Articolo 8

Il socio che si credesse ingiustamente colpito dal Consiglio può appellarsi all’Assemblea chiedendone la convocazione nel più breve termine.

DELLE ASSEMBLEE

Articolo 9 

Le assemblee sono convocate dal Consiglio con avviso personale a mezzo di posta semplice: in forma ordinaria per il rendiconto annuale ed ogni volta che lo ritenga opportuno il consiglio; in forma straordinaria quando ne facciano al medesimo domanda motivata e sottoscritta almeno un terzo dei soci, o anche richiesta secondo le norme dell’art. 8.

Articolo 10 

Le assemblee sia ordinarie che straordinarie sono valide in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci; un’ora dopo quella indicata nell’avviso l’assemblea diviene di seconda convocazione e per la sua validità si richiede soltanto che il numero dei presenti, non consiglieri, sia superiore a quello dei consiglieri in carica.

Articolo 11

Le assemblee discutono e approvano:

a)nella prima ordinaria dell’anno, il rendiconto del Consiglio sull’esercizio della precedente annata, ed eleggono il Consiglio Direttivo;

b)nelle susseguenti ordinarie e straordinarie, su quanto è posto all’ordine del giorno.

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 12 

La Società è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto di un

Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Cassiere Esattore e cinque Consiglieri.

I nominativi del consiglio direttivo vengono scelti dall’Assemblea; i nove prescelti nella prima riunione successiva all’Assemblea si distribuiscono le cariche sociali con votazione segreta. 

Articolo 13

Il Consiglio si riunisce almeno una volta prima di ogni Assemblea, per formulare l’ordine del giorno e deliberare su quanto è di sua spettanza.

Articolo 14

Le adunanze del Consiglio sono valide colla presenza di almeno cinque membri; in assenza del Presidente lo sostituisce il Vice Presidente o il Cassiere e così pure per l’assenza del Segretario.

DEL PRESIDENTE

Articolo 15

Il Presidente rappresenta e dirige la Società, ordina al segretario la convocazione del Consiglio e propone al medesimo la convocazione dell’Assemblea.

DEL SEGRETARIO

Articolo 16

Il Segretario convoca le adunanze dietro ordine o accordo del Presidente, redige i verbali, tiene la corrispondenza.

DEL CASSIERE ESATTORE

Articolo 17

Il Cassiere Esattore esige le quote dai Soci, effettua i pagamenti dietro ordine del Presidente, tiene in deposito i valori della Società in un libretto di credito fruttifero intestato “UNIONE CAMPANARI BOLOGNESI”, tiene un conto esatto delle spese ed entrate, redige il Bilancio annuale in unione al Segretario e lo illustra alla Assemblea.

CARICHE ONORARIE

Articolo18

Il Consiglio per valide ragioni può proporre all’Assemblea la nomina di un Presidente e di un Vice Presidente onorari scelti fra quei soci che nel corso della loro fattiva attività si sono particolarmente distinti a favore del sodalizio e che per loro spiccate ed elevate qualità riscuotono la stima ed il consenso di tutti gli appartenenti all’Unione Campanari Bolognesi. 

DISPOSIZIONI VARIE

Articolo 19

Il presente Statuto per essere abrogato o modificato esige la convocazione dell’Assemblea, con la presenza della metà più uno dei Soci campanari e aderenti, ivi compresi i componenti del Consiglio Direttivo, ed il voto favorevole, per ogni abrogazione o modificazione, di due terzi dei presenti.

Articolo 20

La procedura di cui al precedente articolo si richiede anche per lo scioglimento o la fusione con altre Società. 

Articolo 21

In caso di scioglimento i valori ed oggetti dell’Unione Campanari Bolognesi saranno devoluti a favore di una Istituzione cittadina, che verrà indicata dall’Assemblea.

 

Approvato nell’Assemblea del 20 Luglio 1924 e modificato nell’Assemblea del 3maggio 1964

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